Perché nasce SCALE DOSSIER
Lo Zero Tamiya di Saburo Sakai è stato l’ultimo modello a cui mi sono dedicato da adolescente, prima di abbandonare il modellismo.
Anni dopo, quando ho deciso di riprendere, ho ordinato dal Giappone lo stesso identico kit. Ricominciare proprio da lì, dallo stesso modello con cui avevo interrotto, è stato uno dei momenti più intensi del mio ritorno al modellismo.
Ma questa volta qualcosa era cambiato.
Prima ancora di montarlo mi è sembrato quasi doveroso conoscere meglio l’uomo e la storia che quel modello rappresentava. Ho letto il libro di Saburo Sakai e poi ho cercato anche il film tratto da quella storia.
A quel punto il kit non era più soltanto una scatola da montare.
Aveva cominciato ad aprire altre porte: libri, fotografie, documenti, racconti, dettagli tecnici. Più cercavo, più mi rendevo conto che conoscere meglio il soggetto cambiava anche il modo in cui guardavo il modello che avevo davanti.
È probabilmente da esperienze come questa che nasce l’idea alla base di SCALE DOSSIER.
Un modello non finisce con il kit.
Il kit è piuttosto il punto di partenza. Una porta d’ingresso verso la storia del soggetto reale, la documentazione, le immagini, le scelte tecniche e, infine, il modo in cui tutto questo può essere tradotto in scala.
Da qui anche il sottotitolo: Beyond the kit. Oltre il kit.
Non significa allontanarsi dal modellismo. Al contrario, significa provare a costruire con una consapevolezza maggiore di ciò che si ha davanti.
Ogni dossier partirà quindi da un soggetto preciso e cercherà di osservarlo da più angolazioni: la sua storia, il contesto, le fotografie e i documenti disponibili, le caratteristiche tecniche, il kit e naturalmente la costruzione del modello.
Non vorrei però che SCALE DOSSIER diventasse semplicemente una raccolta di schede tecniche o di istruzioni di montaggio.
L’idea è mettere insieme ricerca, costruzione, fotografia e racconto in un unico percorso.
Per questo il progetto non si rivolge soltanto a chi costruisce modelli. Mi piacerebbe che potesse interessare anche chi ama la storia, la fotografia, la documentazione visiva o semplicemente quella curiosità che porta a chiedersi cosa ci sia davvero dietro un oggetto che, visto da fuori, può sembrare “solo” un modellino.
Il progetto è ancora all’inizio e molte cose cambieranno strada facendo.
Ci saranno prove, errori, ripensamenti, copertine rifatte, soggetti scartati e altri che magari arriveranno quasi per caso. Ho deciso di raccontare anche questa parte, perché credo che la nascita del progetto sia interessante quanto il risultato finale.
Qualche mese fa mia figlia, che per lavoro racconta viaggi, è entrata per caso nel negozio Tamiya di Tokyo.
Non si occupa di modellismo e non aveva nessun motivo particolare per entrare proprio lì. Eppure ha pensato a me ed è uscita con un kit da portarmi.
È successo proprio mentre SCALE DOSSIER stava iniziando a prendere forma.
Una scatola Tamiya aveva segnato la fine del mio modellismo da ragazzo.
Un’altra, molti anni dopo, è arrivata proprio mentre stava iniziando qualcosa di nuovo.
- Published in DIETRO LE QUINTE
Perché nasce SCALE DOSSIER
Lo Zero Tamiya di Saburo Sakai è stato l’ultimo modello a cui mi sono dedicato da adolescente, prima di abbandonare il modellismo.
Anni dopo, quando ho deciso di riprendere, ho ordinato dal Giappone lo stesso identico kit. Ricominciare proprio da lì, dallo stesso modello con cui avevo interrotto, è stato uno dei momenti più intensi del mio ritorno al modellismo.
Ma questa volta qualcosa era cambiato.
Prima ancora di montarlo mi è sembrato quasi doveroso conoscere meglio l’uomo e la storia che quel modello rappresentava. Ho letto il libro di Saburo Sakai e poi ho cercato anche il film tratto da quella storia.
A quel punto il kit non era più soltanto una scatola da montare.
Aveva cominciato ad aprire altre porte: libri, fotografie, documenti, racconti, dettagli tecnici. Più cercavo, più mi rendevo conto che conoscere meglio il soggetto cambiava anche il modo in cui guardavo il modello che avevo davanti.
È probabilmente da esperienze come questa che nasce l’idea alla base di SCALE DOSSIER.
Un modello non finisce con il kit.
Il kit è piuttosto il punto di partenza. Una porta d’ingresso verso la storia del soggetto reale, la documentazione, le immagini, le scelte tecniche e, infine, il modo in cui tutto questo può essere tradotto in scala.
Da qui anche il sottotitolo: Beyond the kit. Oltre il kit.
Non significa allontanarsi dal modellismo. Al contrario, significa provare a costruire con una consapevolezza maggiore di ciò che si ha davanti.
Ogni dossier partirà quindi da un soggetto preciso e cercherà di osservarlo da più angolazioni: la sua storia, il contesto, le fotografie e i documenti disponibili, le caratteristiche tecniche, il kit e naturalmente la costruzione del modello.
Non vorrei però che SCALE DOSSIER diventasse semplicemente una raccolta di schede tecniche o di istruzioni di montaggio.
L’idea è mettere insieme ricerca, costruzione, fotografia e racconto in un unico percorso.
Per questo il progetto non si rivolge soltanto a chi costruisce modelli. Mi piacerebbe che potesse interessare anche chi ama la storia, la fotografia, la documentazione visiva o semplicemente quella curiosità che porta a chiedersi cosa ci sia davvero dietro un oggetto che, visto da fuori, può sembrare “solo” un modellino.
Il progetto è ancora all’inizio e molte cose cambieranno strada facendo.
Ci saranno prove, errori, ripensamenti, copertine rifatte, soggetti scartati e altri che magari arriveranno quasi per caso. Ho deciso di raccontare anche questa parte, perché credo che la nascita del progetto sia interessante quanto il risultato finale.
Qualche mese fa mia figlia, che per lavoro racconta viaggi, è entrata per caso nel negozio Tamiya di Tokyo.
Non si occupa di modellismo e non aveva nessun motivo particolare per entrare proprio lì. Eppure ha pensato a me ed è uscita con un kit da portarmi.
È successo proprio mentre SCALE DOSSIER stava iniziando a prendere forma.
Una scatola Tamiya aveva segnato la fine del mio modellismo da ragazzo.
Un’altra, molti anni dopo, è arrivata proprio mentre stava iniziando qualcosa di nuovo.
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Perché nasce SCALE DOSSIER
Lo Zero Tamiya di Saburo Sakai è stato l’ultimo modello a cui mi sono dedicato da adolescente, prima di abbandonare il modellismo.
Anni dopo, quando ho deciso di riprendere, ho ordinato dal Giappone lo stesso identico kit. Ricominciare proprio da lì, dallo stesso modello con cui avevo interrotto, è stato uno dei momenti più intensi del mio ritorno al modellismo.
Ma questa volta qualcosa era cambiato.
Prima ancora di montarlo mi è sembrato quasi doveroso conoscere meglio l’uomo e la storia che quel modello rappresentava. Ho letto il libro di Saburo Sakai e poi ho cercato anche il film tratto da quella storia.
A quel punto il kit non era più soltanto una scatola da montare.
Aveva cominciato ad aprire altre porte: libri, fotografie, documenti, racconti, dettagli tecnici. Più cercavo, più mi rendevo conto che conoscere meglio il soggetto cambiava anche il modo in cui guardavo il modello che avevo davanti.
È probabilmente da esperienze come questa che nasce l’idea alla base di SCALE DOSSIER.
Un modello non finisce con il kit.
Il kit è piuttosto il punto di partenza. Una porta d’ingresso verso la storia del soggetto reale, la documentazione, le immagini, le scelte tecniche e, infine, il modo in cui tutto questo può essere tradotto in scala.
Da qui anche il sottotitolo: Beyond the kit. Oltre il kit.
Non significa allontanarsi dal modellismo. Al contrario, significa provare a costruire con una consapevolezza maggiore di ciò che si ha davanti.
Ogni dossier partirà quindi da un soggetto preciso e cercherà di osservarlo da più angolazioni: la sua storia, il contesto, le fotografie e i documenti disponibili, le caratteristiche tecniche, il kit e naturalmente la costruzione del modello.
Non vorrei però che SCALE DOSSIER diventasse semplicemente una raccolta di schede tecniche o di istruzioni di montaggio.
L’idea è mettere insieme ricerca, costruzione, fotografia e racconto in un unico percorso.
Per questo il progetto non si rivolge soltanto a chi costruisce modelli. Mi piacerebbe che potesse interessare anche chi ama la storia, la fotografia, la documentazione visiva o semplicemente quella curiosità che porta a chiedersi cosa ci sia davvero dietro un oggetto che, visto da fuori, può sembrare “solo” un modellino.
Il progetto è ancora all’inizio e molte cose cambieranno strada facendo.
Ci saranno prove, errori, ripensamenti, copertine rifatte, soggetti scartati e altri che magari arriveranno quasi per caso. Ho deciso di raccontare anche questa parte, perché credo che la nascita del progetto sia interessante quanto il risultato finale.
Qualche mese fa mia figlia, che per lavoro racconta viaggi, è entrata per caso nel negozio Tamiya di Tokyo.
Non si occupa di modellismo e non aveva nessun motivo particolare per entrare proprio lì. Eppure ha pensato a me ed è uscita con un kit da portarmi.
È successo proprio mentre SCALE DOSSIER stava iniziando a prendere forma.
Una scatola Tamiya aveva segnato la fine del mio modellismo da ragazzo.
Un’altra, molti anni dopo, è arrivata proprio mentre stava iniziando qualcosa di nuovo.
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